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Cartamoneta
La raccolta e la collezione di banconote differenzia
da quella delle monete metalliche non solo per il diverso materiale ma per vari fattori non ultimo la
possibilità che la plastica che deve proteggere la banconota possa attaccare con componenti chimici la
carta con immaginabili conseguenze. In queste righe daremo qualche suggerimento sia per l'acquisto che per
la conservazione della cartamoneta. Negli anni 80 il collezionismo di banconote è passato dalla cenerentola
della numismatica ad un vero culto per molti appassionati, sono comparsi sul mercato nuovi testi e manuali
con prezzi e gradi di rarità e sono purtroppo sempre di più i biglietti riparati in maniera più o meno abile
che, malandrini commercianti o pseudo collezionisti/commerciati vendono o scambiano fra loro. Il restaurare
un biglietto non è in se una negatività, ma il cercare di vendere a prezzo maggiorato una conservazione bassa
e spacciata per un gradino più alta non è producente per la numismatica. Occorre servirsi da commercianti
specializzati che nel cartellino descrittivo usano scrivere "biglietto stirato o biglietto restaurato";
guardare in controluce la banconota prima a occhio nudo e poi con una lente a 4 ingrandimenti, soffermandosi
sui bordi, al centro e dove usualmente sono le pieghe, cioè il classico ripiego a 4 della banconota.
Molto importante è il tatto, quindi sentire con i polpastrelli la consistenza della carta e l'olfatto,
poichè una banconota trattata ha un particolare odore, tipo quello dell'amido o appretto che si usa a casa
per stirare le camicie. Come nel collezionismo dellle monete, anche per le banconote, la moda della
conservazione elevata o massima a tutti i costi, a portato a prezzi in FDS decisamente impensabili fino
a pochi anni fa; un esempio è la banconota da 1000 lire tipo "grande M" che in conservazione SPL si
trovava negli anni 80 a 50.000 e in FDC a 120.000 per passare dopo 20 anni a 300.000 in SPL ed a oltre
900.000 in FDS. Dalle su dette cifre si evince che la differenza di prezzo fra le due conservazioni ha
premiato chi aveva cercato la massima conservazione; ciò nonstante consigliamo sempre una conservazione
quasi massima ad u prezzo ragionavole piuttosto che strapagare per l'assoluto
FDS.
Come e cosa collezionare? Non è facile
consigliare ma dalla nostra cinquantennale esperienza ci permettiamo di spendere qualche riga a
proposito; la raccolta di banconote è bella, appagante alla vista e nei biglietti si posso vedere
ricordi di gioventù o capire il momento politico-economico di quando erano in circolazione. Quindi
è importante scegliere un ben preciso paese ( meglio l'Italia) un circoscritto periodo e ci permettiamo
di sconsigliare di fare tutte le date di emissione per ogni biglietto, le varienti, le serie sostitutive,
gli errori di stampa. La tipologia è sempre stata la collezione più pagante sia in termini di minor
spesa che di minor monotonia, poichè è bello mostrare ad amici e parenti quello che si colleziona, ma
immaginate molte pagine nel vostro classificatore con lo stesso biglietto ( come immagine) ma solo con
la data o l'errore o la serie sostitutiva, quale monotonia e che spesa. Classificatori, si, sono gli
album con pagine trasparenti in una plastica atossica dove si conservano le banconote; ce ne sono di
vari tipi, dimensioni, neutri o calibrati specificatamente per il periodo che collezionate. Non
lesinate qualche € nell'acquisto e sceglieteli della massima qualità; importante è la dimensione:
troppo piccolo non basterà e ne occorreranno altri, troppo grande non troverà posto nella vostra
cassaforte o armadio. Se avete optato per la collezione di carta moneta italiana i libri che
consigliamo sono il "GAVELLO" Cartamoneta Italiana, circa 700 pagine con foto a colori e prezzi
nelle tre principali conservazioni e il Catalogo Unificato della carta moneta Italiana "ALFA"
oltre 180 pagine a colori con prezzi sempre nelle tre conservazioni. Se invece avete scelto un
differente paese potete contare sul "PICK", due corposi volumi sulla cartamoneta mondiale, con
migliaia di fotografie in scala in b/n.
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